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Settima sala

Settima sala

Le conocchie

Nella settima sala sono presenti numerose e diverse statue “vestite”, popolarmente dette “conocchie”, di cui soltanto la testa e le mani venivano realizzate, generalmente in legno. Assai diffuse nei secoli passati sono cadute in disuso dopo il Concilio Vaticano ma erano legate a particolari espressioni della Fede, soprattutto in ambito popolare e privato.

Da collezioni private provengono, infatti, le numerose statuette dell’Addolorata esposte, anche se  non mancano altri soggetti come una Sant’Anna con Maria bambina, di pregevole fattura settecentesca napoletana e un San Nicola di Bari vestito di carta.

Tra i vari esemplari esposti spiccano quelli di Santa Chiara della metà dell’800 e Sant’Antonio da Padova del XVIII secolo.

7.1 Ambito abruzzese, Santa Chiara, metà sec. XIX, legno scolpito e dipinto, tessuti. Proveniente dalla Chiesa di Santa Chiara di Lanciano

La statua, di dimensioni superiori al naturale al fine di renderla proporzionata alle dimensioni della nicchia nella quale un tempo era collocata, si trovava sull’altare maggiore dell’omonima chiesa annessa un tempo al monastero delle Clarisse.

La chiesa, di fondazione medievale, venne completamente ricostruita alla metà dell’800: L'interno della chiesa fu decorato nel 1854 con pregevoli stucchi da Demetrio Tenaglia di Orsogna, mentre l’esterno venne terminato nel 1855. E' possibile datare a quegli anni anche la realizzazione di quest’opera, recentemente restaurata, sia nelle parti lignee sia nell’abito monacale che, oltre alla parte visibile, è dotato anche di tutti gli accessori d’abbigliamento generalmente nascosti alla vista come busto e sottovesti.

La Santa tiene tra le mani una pisside, di forma sferica, in metallo dorato. La pisside è l’elemento iconografico identificativo di Santa Chiara, che ritorna nell’emblema dell’ordine è che presente sul portale della chiesa e nel timpano dell’altare maggiore.

Questo attributo, altre volte sostituito da un ostensorio di foggia antica, viene associato alla Santa di Assisi in riferimento ad un episodio della sua vita. Santa Chiara (Assisi, 1193/1194 - Assisi, 11 agosto 1253) la cui memoria liturgica viene celebrata l’11 agosto, si distinse per il culto verso l’Eucaristia, i suoi biografi tramandano che Assisi era assediata dall'esercito dell'imperatore Federico II del quale facevano parte anche milizie saracene e che la Santa, in quel tempo malata, fu portata alle mura della città con in mano la pisside contenente il Santissimo Sacramento alla cui vista i soldati mussulmani si ritirarono.

7.2 Ambito meridionale, Madonna Addolorata, sec XIX, legno scolpito e dipinto, argento sbalzato e cesellato, tessuti. Proveniente da collezione privata.

Un tempo diffusissima la venerazione per la Madonna dell’Addolorata aveva risvolti anche privati e non era infrequente trovare statue come questa custodite in casa, in genere nella camera da letto, per essere oggetto di ritualità ormai dimenticate di devozione familiare.

Più o meno grandi per dimensione, più o meno ricche negli abiti e nei decori, realizzati quasi sempre in materiali preziosi, esse erano quotidiane interlocutrici, in un mondo nel quale il contatto con la sfera del divino passava appunto, attraverso ritualità, come quello della realizzazione dei piccoli abiti e della vestizione, e attraverso testimonianze materiali di una Fede vissuta in maniera spesso totalizzante.


 

 


7.3 Ambito meridionale, Madonna Immacolata, sec. XVIII, legno scolpito e dipinto, tessuti. Proveniente da collezione privata. 

Questo piccolo simulacro, col suo abito originale, si offre anche come testimonianza di moda e di costume. La veste, delicatissima, interamente realizzata in seta ed in ottimo stato di conservazione è anche l’elemento più evidente che permette di datare la statuetta al XVIII secolo. L’integrità con la quale essa è giunta fino ai nostri anni, denuncia anche, semmai ce ne fosse bisogno, la cura e l’attenzione di cui è stata oggetto nel corso dei secoli passati.

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