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Terza sala

Terza sala

La venerazione della Vergine e dei Santi

Nella terza sala s’introduce il tema della venerazione per la Vergine e i Santi. Tutti i dipinti esposti, in aderenza al tema, appartengono al medesimo autore, l’ortonese Pasquale Bellonio nato nel 1698 e morto nel 1786, che sebbene nel campo della pittura non risalti per particolari capacità pittoriche certamente ebbe numerose committenze ed è significativo per la sua padronanza di connotazione iconografica come si può vedere nel trittico raffigurante l’Annunciazione, la Natività e l’Assunzione di Maria. Nella sala sono anche presenti due eccezionali leoni reggicero della fine del XVI secolo, in legno scolpito, dipinto e dorato.

3.1 Pasquale Bellonio (1698 – 1786), Natività, 1750 circa, olio su tela. Proveniente dall’Oratorio della Madonna degli Angeli di Lanciano.

Il dipinto, con l’Annunciazione e l’Assunzione, contornava la pala dell’Altare maggiore dell’Oratorio della Madonna degli Angeli, attiguo al palazzo de Archangeliis in via Cavour. Fondata nel 1584 dal lancianese Giovanni Giacomo Romano la piccola cappella venne assegnata ai Padri dell’Oratorio di Roma ed in seguito fu amministrata dai preti di S. Maria Maggiore. Alla metà del Settecento subì un importante intervento di ricostruzione e l’interno fu rivestito di decorazioni in stucco da Michele Clerici


 

3.2  Ambito Meridionale, coppia di leoni reggicero, fine sec XVI, legno scolpito, dipinto e dorato. Provenienti dalla chiesa di Sant’Agostino di Lanciano.

E’ difficile stabilire con sicurezza l’originaria collocazione di questi due magnifici leoni reggicero tardo rinascimentali poiché nella chiesa di Sant’Agostino confluirono numerose opere d’arte provenienti dalle parrocchie soppresse dopo il 1827.

Il loro particolare pregio e la loro bellezza dovettero però essere riconosciuti anche in passato rendendone possibile la conservazione fino ai nostri giorni.

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